Abbronzatura con oli vegetali: è sufficiente?

Stampa
Abbronzatura con oli vegetali: è sufficiente?
L'abbronzatura con prodotti naturali invece che con creme solari a base chimica è un argomento sempre più popolare, soprattutto ora che l'estate sembra essere finalmente arrivata. Spesso ci si imbatte in articoli che si concentrano sugli oli naturali e sul loro SPF, ma queste informazioni variano da articolo ad articolo. Perché è così difficile determinare l'SPF degli oli e come trattarli corretta...Ulteriori informazioni
Ingredienti per questa ricettaOlio di lamponeOlio di carotaOlio di coccoBurro di karitéOlio di avocadoOlio di olivaOssido di zincoBiossido di titanio
Puoi acquistare i singoli ingredienti proprio sotto la procedura

L’abbronzatura naturale è diventata un argomento sempre più comune negli ultimi anni. Alcune persone cercano cosmetici con una composizione più semplice, altri vogliono capire meglio ciò che usano, e qualcuno vuole semplicemente provare a creare la propria cura estiva a casa.

Proprio allora spesso compaiono informazioni sugli oli vegetali e sulle loro presunte capacità di proteggere la pelle dal sole. Si parla principalmente di olio di lampone , olio di carota , olio di cocco o burro di karité .

Tuttavia, intorno all’SPF degli oli vegetali ci sono molte imprecisioni. I valori variano tra gli articoli, alcune informazioni derivano da studi più vecchi e altre sono semplicemente ripetute scorciatoie di internet senza un contesto più ampio.

Questo però non significa che gli oli vegetali non abbiano il loro posto nella cura estiva. È semplicemente importante comprendere i loro limiti e utilizzarli con aspettative ragionevoli.

Perché si parla tanto di abbronzatura naturale

Ha un senso. Gli oli vegetali sono familiari alle persone, vengono comunemente usati nei cosmetici e molti di essi idratano e ammorbidiscono bene la pelle, aiutandola a sopportare lo stress estivo.

Spesso si cerca anche di sostituire le creme solari classiche con una variante completamente naturale. E proprio qui è necessaria cautela.

Le conoscenze attuali non confermano che i soli oli vegetali possano sostituire affidabilmente la protezione solare standard. Alcuni oli possono assorbire parzialmente i raggi UVB, ma di solito non forniscono una protezione stabile e comprovata come ci si aspetterebbe da un prodotto solare convenzionale.

Cosa significa realmente SPF

SPF ovvero Sun Protection Factor indica la protezione contro i raggi UVB, cioè quel tipo di radiazione che causa scottature sulla pelle.

Ad esempio, se la pelle senza protezione si scotta dopo 20 minuti, un prodotto con SPF 15 teoricamente prolunga questo tempo di circa quindici volte.

Nella pratica, però, dipende anche dall’intensità del sole, dalla quantità di prodotto applicato, dalla sudorazione, dal bagno, dalla sensibilità della pelle e dal rinnovo regolare dello strato protettivo.

Differenza tra radiazione UVA e UVB

Durante l’abbronzatura è importante considerare entrambi i tipi di raggi UV. La radiazione UVB è associata principalmente alle scottature. La radiazione UVA penetra più in profondità nella pelle e contribuisce al suo invecchiamento precoce.

La maggior parte degli oli vegetali mostra una protezione piuttosto limitata contro i raggi UVB e la protezione contro gli UVA di solito è insufficiente o poco chiara.

Perché è difficile determinare l’SPF degli oli vegetali

Nei prodotti solari classici, l’SPF viene misurato in laboratorio in condizioni ben definite. Con gli oli vegetali la situazione è più complessa.

  • qualità della materia prima,
  • metodo di lavorazione,
  • ossidazione,
  • concentrazione,
  • conservazione,
  • età dell’olio.

Pertanto è meglio considerare i valori specifici di SPF degli oli vegetali come indicativi, non come una certezza di protezione.

Oli più comunemente usati nell’abbronzatura naturale

Olio di lampone

Olio di lampone è tra gli oli più spesso menzionati in relazione all’abbronzatura naturale. Gli vengono attribuiti valori di SPF molto alti, ma la conferma di questi dati non è chiara.

Nei cosmetici si utilizza per prendersi cura della pelle stressata e può essere una piacevole componente delle miscele oleose estive o della cura dopo l’esposizione al sole.

Olio di carota

Con l’ olio di carota spesso è problematico già solo il nome. A volte si intende l’olio di semi di carota, altre volte il macerato dalla radice di carota.

Gli oli di carota sono usati nei cosmetici per prendersi cura della pelle stressata dal sole e come componente nelle ricette estive. Quando si lavora con oli essenziali, è sempre bene seguire il dosaggio raccomandato e fare un test di tolleranza.

Olio di cocco e burro di karité

Sia l’ olio di cocco sia il burro di karité sono una costante nella cosmetica fai-da-te. Nutrono la pelle, aiutano a prevenire la secchezza e sono spesso usati in burri corpo o balsami dopo l’esposizione al sole.

Il loro SPF, però, è piuttosto basso, dunque non bastano come protezione durante una lunga esposizione al sole intenso.

Olio di avocado e olio di oliva

Anche l’ olio di avocado o l’ olio di oliva sono spesso associati con la protezione naturale della pelle.

Entrambi gli oli sono nutrienti, contengono acidi grassi e sono utilizzati in numerose ricette cosmetiche.

Come componente nutriente nella cosmetica estiva hanno il loro posto, ma non come sostituto completo delle creme solari.

Come usare gli oli vegetali in modo più sicuro

La strada più ragionevole è utilizzare gli oli vegetali come parte di una cura più ampia della pelle, non come unica protezione.

  • combinarli con filtri UV minerali,
  • utilizzarli dopo l’esposizione al sole,
  • proteggere la pelle anche meccanicamente,
  • non sovrastimare i valori SPF indicativi.

Conservazione e ossidazione degli oli

Gli oli vegetali sono sensibili alla luce, al calore e all’aria. Se conservati in modo errato si ossidano, cambiano proprietà e perdono gradualmente qualità.

  • conservateli in flaconi ben chiusi,
  • proteggili dalla luce diretta,
  • conservateli in un luogo fresco,
  • non usare oli vecchi o rancidi.

Filtri UV minerali

Se volete creare la vostra cosmetica estiva, la soluzione più sicura è combinare oli vegetali con filtri UV minerali, come ossido di zinco o ossido di titanio . Anche nella produzione domestica, tuttavia, bisogna considerare che senza test in laboratorio non si può determinare con precisione l’SPF finale.

Cosa portare a casa da questo

Gli oli vegetali possono essere una parte davvero piacevole della cura estiva della pelle. Aiutano a nutrire, idratare e a mantenere il comfort della pelle stressata dal sole.

È comunque importante non sopravvalutare il loro SPF e non affidarsi a loro come unica protezione.

Se volete provare la vostra cura estiva fatta in casa, iniziate in modo semplice e in piccola quantità. Materie prime, ricette e strumenti per la cosmetica fai-da-te li trovate da noi su Ekokoza. E se avete dubbi sulla scelta o sul procedimento, scriveteci.

FAQ

Gli oli vegetali hanno davvero un SPF?

Alcuni oli vegetali mostrano un certo grado di protezione contro i raggi UVB, ma i valori SPF non sono abbastanza stabili e provati per sostituire in modo affidabile i prodotti solari classici.

Quale olio si usa di più per l’abbronzatura naturale?

Si usa spesso olio di lampone, olio di carota, olio di cocco o burro di karité.

L’olio di cocco protegge dal sole?

L’olio di cocco può offrire una bassa protezione contro i raggi UVB, ma non basta come protezione unica durante lunghe esposizioni al sole.

È possibile produrre una crema solare fatta in casa?

Sì, è possibile preparare una ricetta fai-da-te, spesso utilizzando filtri UV minerali. Tuttavia, senza test di laboratorio, non si può determinare con precisione né il valore SPF né l’efficacia della protezione.

Come conservare gli oli vegetali?

Idealmente in contenitori ben chiusi, lontani dalla luce diretta e calore. Oli ossidati o rancidi è meglio non usarli ulteriormente.

Articoli
Ci teniamo alla tua privacy

A Ekokoza piacciono i cookie! I cookie ci aiutano a offrire i prodotti giusti, sconti piacevoli e altri ottimi servizi. Basta che ci diate il vostro consenso per utilizzarli!

Non consentire i cookieModifica le mie scelteConsenti tutto